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Formalità burocratiche

Pratiche e moduli necessari

…Se desiderate sposarvi in Italia

Se siete italiani residenti all’estero e desiderate sposarvi in Italia dovete richiedere le pubblicazioni di matrimonio alla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana dove risultate iscritti. Qui trovate l’elenco di tutte le rappresentanze consolari all’estero. La Rappresentanza consolare, una volta eseguite le pubblicazioni, delega alla celebrazione il Comune italiano che avete indicato (art. 109 del codice civile).

Documentazione da presentare per richiedere le pubblicazioni: per richiedere le pubblicazioni di matrimonio dovete presentarvi di persona presso l’Ufficio consolare muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione).
Se non potete presentarvi di persona a richiedere le pubblicazioni, potete comunque incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità che, naturalmente, devono essere validi.

Se non siete cittadini italiani e desiderate sposarvi in Italia dovete presentare obbligatoriamente il nulla osta al matrimonio (ex art.116 Codice civile) debitamente legalizzato e tradotto in italiano o il “certificato di capacità matrimoniale” rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui siete cittadini.

Se siete cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea e non siete residenti in Italia, oltre al nulla osta, dovete presentare anche la restante documentazione comprovante i requisiti richiesti dall’art.51, trattandosi di atti formati all’estero non registrati in Italia o presso un’autorità consolare italiana.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la  Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 e che rilasciano il “certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldavia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Si segnala che la predetta Convenzione non può essere attualmente applicata per il Belgio che, sebbene Paese firmatario, non ha ancora provveduto alla relativa ratifica. I certificati rilasciati in base a tale Convenzione sono esenti dalla legalizzazione o da qualsiasi formalità equivalente nel territorio di ciascuno Stato parte. Per gli altri Stati si parla di nulla-osta.

Parimenti i nubendi, nelle ipotesi previste dall’art 52 DPR 396/2000, possono presentare copia del provvedimento di autorizzazione al matrimonio concessa dal tribunale in presenza di un impedimento al momento della richiesta delle pubblicazioni, oppure inviarlo successivamente per posta ordinaria.

Matrimonio tra un cittadino straniero e un cittadino italiano o tra due cittadini stranieri di cui almeno uno regolarmente presente in Italia

Chi si sposa in Italia anche se straniero è soggetto alla legislazione Italiana in materia di diritto di famiglia. Per sposarsi in Italia con un cittadino italiano o con un cittadino extracomunitario, non è necessario avere il permesso di soggiorno, ma è sufficiente un documento di identità in corso di validità (es. passaporto).

Cosa fare:
Il cittadino extracomunitario che vuole sposarsi in Italia deve richiedere presso il Consolato o l’Ambasciata  del suo Paese in Italia il nulla-osta alle nozze. Il nulla osta è una dichiarazione dalla quale risulta che, in base alle leggi del proprio Stato, non esistono impedimenti al matrimonio.
Una volta ottenuto il nulla osta alle nozze, è necessario recarsi presso l’Ufficio legalizzazione della Prefettura per far autenticare la firma dell’ambasciatore o del Console.

Bisogna tener presente che alcune Ambasciate o Consolati stranieri in Italia non rilasciano il nulla osta al cittadino straniero  se non è in possesso di un permesso di soggiorno e di un passaporto.
In questi casi, visto che il nulla osta alle nozze è un documento necessario per potersi sposare in Italia, il cittadino straniero dovrà recarsi nel proprio paese per richiederlo presso gli uffici competenti.

Se ci si intende sposare secondo il culto cattolico o secondo altri culti ammessi dallo Stato italiano sarà necessario fare una richiesta al parroco o al ministro del culto che celebrerà il matrimonio.

Una volta ottenuto il nulla-osta, e dopo averlo legalizzato in Prefettura, il cittadino straniero dovrà recarsi, insieme al suo futuro coniuge, all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe centrale del Comune di residenza (se non si ha la residenza il comune sarà quello del cittadino con residenza) e presentare la seguente documentazione:

1.    documento di identità in corso di validità di entrambi i futuri sposi;
2.    certificato di nascita  autenticato dall’Ambasciata del Paese di provenienza;
3.    nulla-osta rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata;
4.    autocertificazione di stato libero e residenza
5.    richiesta consegnata al parroco o al ministro del  altro culto che  celebrerà il matrimonio.

L’Ufficiale dello Stato civile fisserà, quindi, l’appuntamento per il giuramento.

Nel giorno fissato per il giuramento ci si scambierà pubblicamente la promessa di matrimonio dinanzi all’Ufficiale dello Stato civile. Al giuramento devono essere presenti due testimoni per ciascun coniuge. In caso di testimoni stranieri essi dovranno possedere un valido permesso di soggiorno.
Su richiesta dei futuri sposi stranieri è possibile richiedere la presenza di un interprete.

L’Ufficio provvederà poi alla pubblicazione, cioè esporrà  nell’Albo pretorio del Comune un foglio con i nomi dei futuri sposi e il luogo in cui si sposeranno. Trascorsi 8 giorni (comprendenti almeno 2 domeniche) dalla pubblicazione, l’Ufficio Matrimoni  rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione. Questo documento dovrà essere consegnato, entro il termine di 180 giorni, all’Ufficiale dello Stato civile presso il Comune di residenza per fissare la data del matrimonio.

Esistono dei casi particolari nei quali ci sono delle differenze rispetto alle regole generali:

- stranieri riconosciuti rifugiati sotto la Convenzione di Ginevra :
Se il cittadino straniero è stato riconosciuto rifugiato deve richiedere il nulla osta all’A.C.N.U.R. ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) presentando un atto notorio fatto in Prefettura con l’indicazione di nome, cognome, stato di provenienza e stato civile dei due testimoni con documento di identità.

- cittadini USA
Se il cittadino è statunitense, al posto del nulla osta, dovrà presentare una dichiarazione giurata resa davanti al Console U.S.A. con firma autenticata in Prefettura, atto notorio reso davanti al Giudice unico e certificato di nascita.

Separazione dei beni o comunione dei beni?
Secondo la legge italiana tutti i redditi prodotti e i beni acquistati da uno dei coniugi dopo il matrimonio sono di proprietà di entrambi i coniugi (comunione dei beni). Se gli sposi preferiscono invece la separazione dei beni è necessario che lo dichiarino al momento del matrimonio.

…Matrimonio tra due cittadini stranieri irregolarmente presenti in italia

Nel caso di due cittadini stranieri che non abbiamo permesso di soggiorno o residenza in Italia, il matrimonio può essere celebrato solo presso l’Ambasciata o il Consolato del proprio Paese nel territorio italiano.
In tale caso varranno le norme previste dal proprio Stato di appartenenza per i documenti necessari.
Il matrimonio, in questo caso, non da diritto ad un permesso di soggiorno italiano.

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